Che cos’è l’EMDR?
L’EMDR (dall’inglese Eye Movement Desensitization and Reprocessing, Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è una terapia psicoterapeutica evidence-based progettata per aiutare il cervello a rielaborare ricordi traumatici e ridurne l'impatto emotivo e somatico.
Durante le sedute, il terapeuta guida il paziente attraverso stimolazioni bilaterali — tipicamente movimenti oculari, tocchi alternati o suoni — mentre questi richiama memorie disturbanti; questo processo favorisce l'integrazione adattiva delle esperienze sofferte, diminuisce l'intensità delle emozioni associate e facilita l'acquisizione di cognizioni più funzionali.
Dopo una o più sedute di EMDR, i ricordi disturbanti legati all’evento traumatico hanno una desensibilizzazione, perdono la loro carica emotiva negativa.
Il cambiamento è rapido, indipendentemente l’immagine cambia nei contenuti e nel modo in cui si presenta, i pensieri intrusivi in genere si attutiscono o spariscono, diventando più adattivi dal punto di vista terapeutico e le emozioni e sensazioni fisiche si riducono di intensità.
L’elaborazione dell’esperienza traumatica che avviene con l’EMDR permette al paziente, attraverso la desensibilizzazione e la ristrutturazione cognitiva che avviene, di cambiare prospettiva, cambiando le valutazioni cognitive su di sé, incorporando emozioni adeguate alla situazione oltre ad eliminare le reazioni fisiche.